Nielsen, la spesa pubblicitaria conferma la crescita, a marzo +3,4%
Nei primi tre mesi +3,1% ma possibile rallentamento se guerra in Medio Oriente non termina
Secondo i dati Ad Intel gli investimenti pubblicitari in Italia a marzo sono aumentati del 3,4%, confermando la crescita già registrata a gennaio e febbraio. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti Over the top l'andamento nei tre mesi da gennaio a marzo si attesta a +3,1%. Luca Bordin, country leader Italia di Nielsen, parla di "dinamica incoraggiante della spesa pubblicitaria" ma segnala che "il sentiment delle famiglie ha risentito pesantemente di un accresciuto pessimismo, verosimilmente legato a fattori macroeconomici e politici in un contesto globale dominato dalla guerra in Medio Oriente. Tutto ciò potrebbe rappresentare un segnale di potenziale rallentamento economico futuro qualora la crisi mediorientale non trovi una rapida soluzione, con ripercussioni sulla propensione al consumo e agli investimenti che monitoreremo nelle prossime settimane". La TV è in crescita sia nel solo mese di marzo (+3,7%) che nel cumulato gennaio/marzo (+2%). I Quotidiani sono stabili a marzo (cumulato -0,8%), mentre i periodici sono in calo del 7,2% (-6,6%). In calo del 5% anche la Radio a marzo (cumulato -1,3%). Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell'intero universo del Web advertising nel cumulato Gen./Mar. Il 2026 chiude con un +3,8% (+4,5% se si considera il solo perimetro Fcp AssoInternet). Segno positivo per l'Out of Home (Transit e Outdoor) che cresce nel +13,7% a marzo (nei tre mesi +34,4%), per la Go TV +18,1% (cumulato 14,4%), e per il Cinema +12,1% a marzo (+15,7%). Segno negativo per il Direct Mail, che segna un -16,7% a marzo (-14,8%).
M.Tovar--BT