Assalzoo, tra guerre, crollo mais e caro-energia a rischio il Made in Italy zootecnico
Zanin, serve intervenire subito per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti
Produzione di mais in n forte calo con gravi problemi qualitativi, tensioni sui mercati internazionali, l'incognita delle nuove norme europee sulla deforestazione e una nuova impennata dei costi energetici e di trasporto. È il quadro di estrema vulnerabilità delineato da Assalzoo, l'Associazione nazionale tra i produttori di alimenti zootecnici, che lancia l'allarme sulla tenuta dell'intera catena degli approvvigionamenti agroalimentari del Paese. "Il forte calo della produzione nazionale di mais, accompagnato da crescenti problemi qualitativi, si verifica nel momento peggiore", avverte Massimo Zanin, Presidente di Assalzoo. "La guerra sta compromettendo alcune delle principali rotte internazionali delle materie prime agricole, mentre l'imminente applicazione dell'European Union Deforestation Regulation (Eudr) rischia di rendere più complesso l'accesso a prodotti indispensabili come la soia. A tutto questo si aggiungono l'aumento dei costi energetici e del gasolio. Sono fattori che si sommano e rischiano di mettere sotto forte pressione l'intera catena degli approvvigionamenti zootecnici". Di fronte a questo scenario, Zanin sollecita l'apertura immediata di un tavolo di confronto con le istituzioni nazionali ed europee "per rilanciare la produzione cerealicola nazionale, garantire l'accesso alle materie prime sui mercati internazionali, valutare la sospensione dell'Eudr per la soia e contenere gli extracosti energetici e logistici. La sicurezza degli approvvigionamenti - conclude - deve tornare a essere una priorità strategica della politica agricola nazionale ed europea".
D.Hernandez--BT