Quattro morti per monossido di carbonio, sono padre, madre e due figli
Ipotesi gas sprigionato da caldaia
Sono Arti Kola, 48 anni, operaio, la moglie Jonida 43 anni, casalinga, il figlio Hajdar 22 anni, elettricista, e la figlia Xhesika 15 anni, studentessa, le vittime di monossido di carbonio trovate dentro una casa di Porcari (Lucca), in località Rughi. Dentro l'abitazione soccorsa una quinta persona, il fratello del 48enne, intossicata gravemente e ricoverata in codice rosso all'ospedale di Cisanello (Pisa). Dai primi sopralluoghi sembrerebbe che il monossido si sia sprigionato dalla caldaia al secondo piano del terratetto ristrutturato di recente. "Ieri sera, 4 febbraio, una disgrazia grande è accaduta nel nostro paese. Una famiglia intera, la famiglia Kola, ha perso la vita in casa probabilmente, e le indagini poi faranno chiarezza, a causa del monossido di carbonio sprigionato dalla caldaia. Il padre Arti, la madre Jonida con i loro due figli, Hajdar di 22 anni e Xhesika di 15". Lo ha scritto su fb il sindaco di Porcari (Lucca), Leonardo Fornaciari. "Siamo tutti frastornati e addolorati da questo evento tragico che mi ha richiamato subito alla mente la tragedia della famiglia Malanca anche quella accaduta a febbraio del 1992. La nostra comunità - ha proseguito il primo cittadino -, si stringe unita intorno a parenti e amici in un abbraccio ideale per questo lutto grave che ha colpito Porcari. Riposino in pace, tutti insieme".
G.Perez--BT