L'Intelligenza artificiale è già in corsia e fa risparmiare il 10%
Dal Gemelli al San Donato per gestire ambulatori, reparti e sale operatorie
L'intelligenza artificiale è entrata in corsia in molti ospedali italiani e sta già aiutando a gestire direttamente ambulatori, reparti e sale operatorie. Studi internazionali calcolano fino al 10% di risparmi per i sistemi sanitari. In Italia gli investimenti in tecnologie digitali per la sanità intanto raggiungeranno quest'anno i 3 miliardi. Esperti di innovazione digitale di alcune delle più importanti strutture ospedaliere italiane si sono riuniti oggi a Villa Fassini, a Roma, per confrontarsi sui progetti di adozione dell'intelligenza artificiale nella gestione sanitaria. L'incontro, organizzato da ELIS Innovation Hub nell'ambito del programma AITO (Artificial Intelligence Transformation Officer), ha presentato esperienze già operative che mostrano come l'AI possa migliorare efficienza, sostenibilità del sistema e qualità percepita dai pazienti, dal Gemelli al Gruppo San Donato. Un documento di lavoro del National Bureau of Economic Research (NBER) stimava nel 2023 che una diffusione più ampia dell'AI possa ridurre i costi sanitari del 5-10%. Uno studio successivo di McKinsey, Harvard e dello stesso NBER, attribuisce circa il 40% dei risparmi all'applicazione dell'Intelligenza Artificiale nell'organizzazione del percorso del paziente, nella gestione delle sale operatorie, nelle attività amministrative, nella pianificazione del personale e nei servizi di prenotazione. Una delle applicazioni più diffuse riguarda la gestione del percorso del paziente. Sistemi basati su AI trasformano automaticamente le indicazioni contenute nei referti medici in attività organizzative, predisponendo gli appuntamenti e inviando alle segreterie flussi di lavoro già strutturati. Grazie a questo approccio, l'Ospedale Isola Tiberina - Gemelli Isola ha registrato in tre mesi un aumento del 10% della soddisfazione dei pazienti. Il Gruppo San Donato ha ottenuto con un incremento del 13 percento delle prenotazioni dei follow-up. La Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico ha da poco avviato un programma per sviluppare ulteriormente la propria infrastruttura dati ospedaliera. In particolare, è partito quest'anno un progetto biennale per far evolvere il Clinical Data Repository, in modo da rendere più interoperabili i dati, anche a beneficio dell'implementazione e adozione di soluzioni di Intelligenza Artificiale su larga scala.
A.Nunez--BT