Iss, nel 2024 110mila persone con Hiv seguite dai 167 centri pubblici
In prevalenza uomini e nella quasi totalità in terapia antiretrovirale, il 63% over 50
Nel 2024 erano 110mila le persone con Hiv seguite dai 167 Centri clinici di malattie infettive distribuiti sul territorio nazionale, in prevalenza uomini e nella quasi totalità in terapia antiretrovirale. La fotografia, presentata oggi durante un convegno nella sede dell'Istituto superiore di sanità, viene dal progetto Carpha3 (Caratteristiche delle persone che convivono con l'Hiv/Aids in Italia), giunto alla sua terza edizione e finanziato dal ministero della Salute con l'obiettivo di fornire dati reali e aggiornati sul tema. Il 73% delle persone seguite è di genere maschile, emerge dal progetto, il 63% ha un'età maggiore di 50 anni e circa il 98% di essi è in terapia antiretrovirale. Il 78% inoltre è di cittadinanza italiana, il 36% ha acquisito l'infezione tramite rapporti omobisessuali e il 35% tramite rapporti eterosessuali. "Gli obiettivi proposti da Unaids per il controllo dell'infezione da HIV entro il 2025 sono i cosiddetti target del Continuum of Care "95-95-95" (95% di diagnosticati, 95% in terapia, 95% in carica virale soppressa) - spiegano Lucia Pugliese e Vincenza Regine del Centro Operativo Aids dell'Iss -. Tali percentuali non sono desumibili dai sistemi di sorveglianza nazionali Hiv e Aids che non sono in grado di dare informazioni su quante persone in Italia vivono con Hiv/Aids e quali siano le loro caratteristiche cliniche, immunologiche, virologiche e comportamentali. Per colmare questo vuoto informativo è stato condotto su tutti i centri pubblici italiani il progetto, grazie al quale si è riusciti a ricavare una descrizione più attendibile delle caratteristiche delle persone che vivono con Hiv.
A.Garcia--BT