Zaffini, 'Medicina generale ha perso peso nella spesa sanitaria, da 6,1% a 5,2%'
"Cinquemila medici in meno, riportare la spesa ai livelli del 2014"
"Quella del medico di famiglia è l'unica porta di accesso alle prestazioni del Servizio sanitario nazionale che è sempre aperta, non passa Cup senza liste di attesa, e che il cittadino sceglie liberamente. Il paradosso però è che la medicina generale ha ricevuto sempre meno attenzioni negli ultimi anni, o forse ha ricevuto le attenzioni sbagliate. Nel 2014 la medicina generale aveva il 6,1% della spesa sanitaria pubblica. Quest'anno, nelle previsioni del Dfp, pesa il 5,2%". Lo ha detto il presidente della Commissione Affari sociali e Sanità del Senato, Franco Zaffini, parlando alla platea dell'85/mo congresso della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), in corso a Villasimius (Cagliari). "In 12 anni - ha sottolineato il senatore di Fratelli d'Italia - la spesa sanitaria è cresciuta del 35%, quella indirizzata alla medicina generale del 16%, meno della metà. La medicina generale costa a ciascun italiano 131 euro l'anno: appena 11 euro al mese". La conseguenza è che in dieci anni ha perso più di 5 mila medici e ha assorbito il carico, aumentando di pari passo il numero di assistiti per medico e l'età della pensione: "Questo è il meccanismo che ha tenuto in piedi il sistema e anche la ragione per cui non può continuare così", rileva Zaffini. L'impegno quindi "è riportare la medicina generale almeno alla quota di spesa che aveva nel 2014, con un fondo vincolato all'innovazione, ai progetti assistenziali e non distribuito a pioggia. Ai valori del 2026 significa circa 1,3 miliardi di euro l'anno".
S.Cardona--BT