Branchesi, 'per donne nella scienza si guarda sempre al contorno'
'Al mio compagno, che fa il mio stesso lavoro, non chiedono mai come gestisce la famiglia'
"Quando si parla di donne nella scienza si entra raramente nel merito del loro lavoro, ma si guarda sempre al contorno, a cose come l'abbigliamento o al modo di gestire la famiglia e l'essere madre". È quanto afferma Marica Branchesi, astrofisica al Gran Sasso Science Institute e membro dell'Accademia Nazionale dei Lincei, nella lista delle 100 persone più influenti della rivista Time nel 2018. "Al mio compagno, però, che fa il mio stesso lavoro, queste domande non le fanno mai", aggiunge Branchesi, che è intervenuta oggi all'evento organizzato dai Lincei in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. L'Accademia, infatti, vanta tra i propri soci scienziate di fama internazionale e in questa giornata ha quindi deciso di aprire le proprie porte per far incontrare studentesse appassionate di materie scientifiche e ricercatrici che hanno fatto della scienza il loro lavoro. "Di solito, quando si pensa alla figura del ricercatore viene in mente uno scienziato uomo, isolato e con i capelli dritti", commenta Branchesi. "Ma quella figura non esiste, le scoperte come quella delle onde gravitazionali (alla quale Branchesi ha partecipato) sono difficilissime, c'è bisogno di collaborazione, cooperazione, diversità e della ricchezza di esperienze diverse degli scienziati che lavorano insieme. Oggi più che mai - prosegue l'astrofisica - per superare le grandi sfide abbiamo bisogno di lavorare tutti insieme". Anche Branchesi sottolinea il divario ancora esistente tra donne e uomini in ambito scientifico. "Spesso sono l'unica donna presente al tavolo: man mano che si sale nella carriera, il numero di donne diminuisce e spero - conclude - che sempre più ricercatrici arrivino a sedersi a questi tavoli".
F.Gonzalez--BT