Torna il canto delle balene al largo della Sicilia
Registrato grazie a tre esperimento connessi ai laboratori Infn
Dopo mesi di silenzio, nello Ionio meridionale, al largo della Sicilia, è stato nuovamente registrato il canto di una balenottera comune grazie a tre diversi esperimenti, connessi all'infrastruttura sottomarina dei Laboratori Nazionali del Sud dell'Infn. I ricercatori sono riusciti non solo a identificare il canto della balena, ma anche a seguirne gli spostamenti nell'area a sud-est della Sicilia, grazie alla combinazione di sensori acustici tradizionali e tecnologie basate sulla fibra ottica. A rilevare i segnali i sensori acustici dei Lns, installati grazie al progetto Itineris (Italian Integrated Environmental Research Infrastructures System), guidato dal Cnr, e dedicato allo sviluppo di una rete integrata di infrastrutture per lo studio dei processi ambientali. La registrazione è stata confermata dai sistemi di Distributed Acoustic Sensing (Das) installati per la prima volta nel Mediterraneo nell'ambito di Vongola (Visual and nOise-eNhanced AI Analysis for Marine Biodiversity MonitorinG, Observation and LeArning), progetto Pnrr coordinato dal Csfnsm per la mitigazione degli impatti antropici sugli ecosistemi marini, e successivamente da Lownoiser, progetto Horizon Europe dedicato alla riduzione dell'inquinamento acustico generato dal traffico navale. "È la prima volta - commenta Giorgio Riccobene, ricercatore ai Laboratori Nazionali del Sud dell'Infn - che il canto delle balene viene registrato contemporaneamente da sistemi di misura così diversi. Inoltre la rilevazione rappresenta un risultato di grande importanza per quest'area, poiché la popolazione mediterranea è a rischio di estinzione e la sua presenza nel Mar Ionio è ancora poco documentata". I canti di queste balene sono utilizzati prevalentemente per il corteggiamento a scopo riproduttivo ma si sa ancora molto poco sul modo e sul contesto in cui vengono prodotti. "Il rumore navale - aggiunge Virginia Sciacca, responsabile Cnr per il progetto Lownoiser -rappresenta inoltre fonte significativa di disturbo per questa specie e, grazie a questa tecnologia, potremo iniziare a comprendere meglio come il traffico marittimo interferisca con le vocalizzazioni delle balenottere".
P.Vargas--BT