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Macciardi, Falstaff miracolo della storia della musica al
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Macciardi, Falstaff miracolo della storia della musica al

L'ultimo Verdi al San Carlo di Napoli, dal 15 febbraio con regia di Laurent Pelly

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(di Angelo Cerulo) Uno dei "tanti miracoli della storia della musica": è questo, secondo Fulvio Adamo Macciardi, sovrintendente e direttore artistico del Teatro San Carlo di Napoli, il 'Falstaff' di Giuseppe Verdi, in scena nel Massimo partenopeo dal 15 al 24 febbraio. Presentando oggi con il cast vocale la commedia lirica in tre atti, Macciardi ha evidenziato, infatti, che Verdi, considerato in declino dopo l'Otello, abbia "inventato l'opera più divertente del suo repertorio": Un'opera che "ha avuto sempre grande successo, molto rappresentata" e per la quale serve "un cast molto delicato perché occorrono artisti eclettici in grado - pur venendo da una tradizione vocale verdiana - di interpretare anche l'aspetto leggero e ironico di questo spettacolo che resta uno dei grandi capisaldi della storia della musica italiana". "E' stata una grande idea far venire Laurent Pelly - ha aggiunto Macciardi - uno dei registi importanti che sta girando i grandi teatri italiani anche con nuove produzioni. Per la prima volta viene qui a Napoli a rappresentare uno spettacolo che ha avuto molta fortuna": Il sovrintendente è convinto che chi verrà a vedere lo spettacolo lo troverà "molto divertente con un grande ritmo". Di opera "molto napoletana" ha parlato nell'incontro - al quale è intervenuto anche il coordinatore Area Artistica e Casting Director Ilias Tzempetonidis - il direttore del 'Falstaff' in programma a Napoli, Marco Armiliato, sottolineando gli aspetti caratteristici del genio di Verdi in questo suo ultimo capolavoro (su libretto di Arrigo Boito). Commedia lirica che ha coinvolto tutto il cast i cui componenti hanno rimarcato questo aspetto. Dopo dieci anni di assenza dall'ultima rappresentazione al San Carlo, l'allestimento, presentato per la prima volta in Italia, nasce da una coproduzione internazionale che coinvolge il Teatro Real di Madrid con La Monnaie / De Munt di Bruxelles, l'Opéra National de Bordeaux e la Tokyo Nikikai Opera Foundation. Sul podio, come detto, Armiliato, che dirige l'orchestra e il coro del San Carlo, quest'ultimo preparato da Fabrizio Cassi. La regia è affidata a Laurent Pelly, che firma anche i costumi, al debutto al Lirico di Napoli. Le scene sono di Barbara de Limburg, le luci di Joël Adam. Nel ruolo del protagonista, Sir John Falstaff è Luca Salsi. Accanto a lui Ford, interpretato da Ernesto Petti, e la moglie Alice, cui dà voce Maria Agresta. Con Alice agiscono Mrs. Quickly e Mrs. Meg Page, affidate rispettivamente ad Anita Rachvelishvili e Caterina Piva. La vicenda amorosa vede Francesco Demuro nel ruolo di Fenton, innamorato di Nannetta, a cui darà voce e volto Désirée Giove, allieva dell'Accademia del Teatro di San Carlo. Completano il cast Gregory Bonfatti come Dottor Cajus ed Enrico Casari e Piotr Micinski, Bardolfo e Pistola. "Io non cerco di fare la trasposizione storica, ma piuttosto di suggerire un passato vicino. I personaggi potrebbero essere contemporanei. Mi sembra interessante distinguere due mondi opposti, quello del protagonista e quello dei Ford e delle allegre comari. Più che di un'attualizzazione, si tratta di un confronto tra i sostenitori di un certo perbenismo - incarnato dalle quattro comari e da Ford - e Falstaff. La vita regolata, senza sorpresa né ambizione, dei borghesi è animata dalla presenza dell'eroe, che li fa uscire dalla noia" ha detto in una nota Laurent Pelly.

X.Hoyos--BT