Bogota Tiempo - Leo Muscato è il nuovo direttore artistico del Cantiere Internazionale d'Arte

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Leo Muscato è il nuovo direttore artistico del Cantiere Internazionale d'Arte
Leo Muscato è il nuovo direttore artistico del Cantiere Internazionale d'Arte

Leo Muscato è il nuovo direttore artistico del Cantiere Internazionale d'Arte

A Montepulciano, con Ruben Dubrovsky alla direzione musicale firmerà il triennio 2027-2029

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È Leo Muscato il nuovo direttore artistico del Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano. Regista di opera e di prosa, nonché drammaturgo e didatta, ha firmato nel 2024 la prima del Teatro alla Scala. La nomina è stata approvata dal Consiglio d'indirizzo della Fondazione, che nell'ultima seduta ha ringraziato la direttrice artistica uscente, Mariangela Vacatello, per "il triennio appena completato con sensibilità, generosità e con una qualità musicale davvero pregevole". "Il Cantiere ha ragione di esistere se continua a proteggere la propria idea fondativa e, insieme, riesce a rimetterla in gioco nel presente - sottolinea Muscato -. Vorrei che fosse sempre più un luogo in cui ai giovani artisti di talento venga offerta una possibilità concreta: non soltanto quella di esprimersi, ma di assumersi per la prima volta una vera responsabilità professionale. Quello che mi piace chiamare 'il diritto alla prima volta' sarà uno dei principi del nostro progetto. Con Rubén Dubrovsky - scelto da Muscato per la direzione musicale - vogliamo mettere le nostre esperienze e le nostre competenze al servizio di questo processo e, nello stesso tempo, allargare i confini temporali del Cantiere". Per Muscato, "Cantiere Aperto significa immaginare percorsi che comincino molti mesi prima dell'estate, attraverso commissioni, incontri, laboratori e momenti di confronto, in relazione con Montepulciano, con gli altri Comuni del territorio e con le realtà formative locali - prosegue -. Immaginiamo quindi un triennio fedele all'intuizione di Hans Werner Henze, evitando la tentazione di concepire il Cantiere come un festival: il momento estivo sarà piuttosto la condivisione pubblica di un lavoro artistico sviluppato durante tutto l'anno. Credo che il modo migliore per essere fedeli al sogno utopico del fondatore non sia ripeterne le forme, ma continuarne lo spirito e il coraggio".

C.Ibanez--BT